A New York un Hotel "di carta"

post 1 8

 Il Paper Factory Hotel, che si affaccia su uno skyline di Manhattan, occupa una vecchia cartiera di cui mantiene traccia dell'identità nell'arredamento; nella Hall rimangono una colonna di libri e una macchina da stampa originale.

Questo esempio fa parte, come dice Francesca Tagliabue su http://www.themoodboarders.com/ di un fenomeno più ampio detto gentrificazione riguardante una città in continua evoluzione come New York. La Tagliabue scrive:

"New York è una metropoli in continuo movimento. Manhattan è di certo il suo cuore pulsante, ma da ormai diversi anni ci sono zone degli altri borough che stanno vivendo un grosso cambiamento. Il fenomeno della gentrificazione, con tutte le sue contraddizioni, ha interessato anche Long Island City, ex area industriale del Queens situata al termine del Queensboro Bridge. Qui le industrie manifatturiere hanno ceduto il passo a musei (come il MoMA PS1 o il museo di sculture di Isamu Noguchi), a studi televisivi, istituzioni culturali e a nuovi spazi per l’abitare, spesso derivati proprio dalla riconversione degli edifici produttivi. Anche il Paper Factory Hotel occupa una vecchia fabbrica, una cartiera per la precisione."

L’albergo è stato progettato dallo studio DHD – Architecture and Interior Design e dispone di 123 stanze di differenti categorie.
Lo stile  dell’arredamento mixa pezzi industrial con complementi più “tradizionali”. La collezione di opere create da artisti locali esposta nei vari ambienti rende il Paper Factory Hotel un posto trendy, ma anche comodo per soggiornare in città poiché si trova a soli 15 minuti di metropolitana da Manhattan.